babysnake on Aprile 4th, 2008
Essere speciale si dice di una persona che va oltre il comune sentire. Quante volte utilizziamo questo aggettivo e quante volte lo usiamo impropriamente, perché noi stessi non sappiamo qual’è il vero significato della parola? Ebbene ci sono i Corpi Speciali della Polizia, le Regioni a Statuto speciale, lo speciale del telegiornale, o anche una prova speciale, come lo slalom speciale, c’è anche il sorvegliato speciale, per il quale è necessario avere una maggiore attenzione; c’è infine la specialità della casa, un piatto prelibato, unico nel suo genere, ma per pochi, stimati intenditori. Poi esistono gli esseri speciali. Ma quali sono le sensazioni, i momenti, le percezioni dell’anima che ci fanno assaporare nel profondo la specialità di una persona? A volte ci nascondiamo dietro alla peculiare differenza, lamentandoci di non poterla raggiungere, neanche avvicinarla un po’. Eppure è lì, nascosta davanti ai nostri occhi impauriti che trovano mille scuse; mille “specialità” che ci trattengono e ci portano altrove. Ci portano là dove è facile e comodo non sentire…
Basterebbe solo provarci, oppure soltanto pensare di farlo, per renderci conto di quanto sia vicino, di quanto sia lì ad aspettarci ad accoglierci nella sua speciale esistenza di essere comune a tutti gli altri. Spogliarlo di quella specialità che gli abbiamo eretto attorno come un muro invalicabile perché è più facile agirarlo. Per scoprire veramente la specialità è necessario farsi avanti, dunque, e conoscere chi ci troviamo di fronte. Non basta una fotografia, un’istantanea; ci vuole un film, un lungometraggio affinché si possa capire. Ma a volte capita che non c’è abbastanza pellicola. A volte, dall’altra parte scopri di essere davvero incazzato.. Poi, quando meno te lo aspetti, torna il sereno…
“…perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te…“
babysnake on Marzo 23rd, 2008
Un nuovo tema, completo e di grande ispirazione potrebbe essere l’occasione, più unica che rara, per ricominciare a scrivere su questo Blog. Sarà il tempo - una Pasqua così uggiosa non la si vedeva da tempo - sarà la voglia di rimettersi in gioco e di affrontare nuove avventure, ma credo proprio che tornerò spesso a visitare queste pagine. Prendo spunto dal nuovo Screen Saver per Mac ispirato alle scorribande volanti del Barone Rosso in arte Manfred von Richtofen. In fondo anche un Blog è una continua sfida con se stessi. Ricordate Snoopy? Il mitico brachetto dei Peanuts sognava di essere l’asso della prima guerra mondiale americana a bordo della sua cuccia volante. Riuscirà ad abbattere il triplano Fokker color rosso fuoco pilotato dal suo acerrimo ed eterno rivale? La storia, quella vera, che va oltre i duelli interminabili sognati da Snoopy dice proprio di si! Sembra che il famigerato Barone Rosso fu sconfitto proprio da un Sopwith Camel, biplano americano della flotta capitanata da A. Roy Brown, e proprio da una delle sue mirabolanti manovre aeree. “Non essere troppo sicuro di te, Barone Rosso, l’asso dell’aviazione farà il suo ritorno e quel giorno nessuna manovra potrà salvarti”…
babysnake on Settembre 29th, 2007
…E le sue dita corrono veloci e sinuose sul legno armonico. Come su un manto erboso scivola senza indugio sulle note in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda. Suona prima un accordo maggiore, segue una scala, qualche ritmo sulla cassa dello strumento. Le corde stridono ma mai si lamentano. Il dolce sentire della musica che ne scaturisce è ricco e voluminoso; mai stanca. Mi siedo, ascolto, bevo un sorso. Respiro…
babysnake on Luglio 13th, 2007
All’insegna della romanità e del teatro dialettale si è aperta ieri sera ad Albano l’edizione 2007 della Kermesse estiva. A dare il via alla serata di inaugurazione un grande maestro: Alfiero Alfieri. L’attore romano porta in scena il suo grande amore per la città eterna e per la prima volta – ci dice - allieta il pubblico di Albano con uno spettacolo tutto dedicato alle risate indimenticabili di Alberto Sordi e Aldo Fabrizi. “Non avevo mai portato un mio spettacolo qui, ad Albano”, dice “l’alfiere” del teatro romanesco. Alfiero Paliani (questo il vero nome del maestro) ha abbandonato l’idea di esiliare all’estero già da tempo ma nel suo cuore rimangono ancora dei sogni, ben chiusi nel cassetto e che ancora non è riuscito a realizzare. “Mi piacerebbe aprire una scuola. Il dialetto romanesco si è imbastardito – ci dice Alfieri – e purtroppo i giovani attori non amano essere etichettati e rinunciano ad esprimersi nel vero dialetto della Città. Alcuni poeti in erba scrivono bellissime composizioni, che vengono puntualmente scartate perché ‘parlano’ in romanesco”. L’omaggio a Sordi e Fabrizi è d’obbligo visto che questi due grandi capisaldi del cinema e del teatro italiano “hanno iniziato proprio con il teatro dialettale. Oggi, però – prosegue Alfieri - mancano attori di questa portata, proprio perché non si fa più la gavetta come una volta”. La Kermesse estiva nel cuore dei Castelli romani proseguirà fino al 31 agosto, miscelando sapientemente teatro, ma anche musica, poesia e cinema.