Posted by at 7th Giugno, 2005
“Mio fratello, Eugine, più noto qui nel quartiere come il folletto, per via della sua statura ma anche per la sua incommensurabile bravura con tutto ciò che è meccanico e in special modo con i motori delle motociclette, è un bravo ragazzo ma anche un gran casinista. Ieri sera si è ubriacato alla festa della mia ex ragazza, e oggi ancora è li che fa avanti e indietro tra il letto e il bagno.
A proposito, se non ha pulito il divano giuro che…”
Ervine era appena rientrato in casa, nel suo appartamentino in Regent street, quando squillo il telefono. Era Lei.
Ed era anche il momento meno adatto visto che Eugine, neanche a farlo apposta, stava ancora sviscerando tutte le porcherie che si era bevuto e proprio sul divano!
“Un giorno di questi ti sbatto fuori di casa a pedate” strillò a gran voce, “no, non dicevo a te Ester dicevo a Eugine, scusa, no ascolta…” “click”. Ci voleva anche questa. Erano giorni che aspettava che Ester si decidesse a richiamarlo e tutto andò nuovamente in fumo in un attimo.