babysnake on Ottobre 22nd, 2005
Una mattina di qualche hanno fa, era il 1997 un sabato per la precisione, il giorno ideale per fare un giro in un grande negozio di dischi della capitale. Cercavo come di consueto qualche vecchio lavoro da aggiungere alla mia collezione. Rovistando negli scaffali etichettati “blues” trovo questo Tore Down House. Ricordo che era l’unica copia disponibile. Rimango attratto dalla foto di copertina (dannato merchandising)!! Il CD era appena uscito, ma troppo poco blasonato per poterlo sentire in una delle cuffie messe a disposizione dal negozio. Mi accontentano, parte la prima traccia: “Dolomite”. Rimango stonato, “questo non è blues”, subito dopo invece… è qualcosa di nuovo, energico potente, scale pentatoniche ritmi funk, mai noioso nei fraseggi a volte strettamente bluesy, poche note strappate, a volte sfoggia passaggi jazz…insomma da paura!! Lo compro.
Scott Henderson oggi è al suo terzo disco da solista blues, ma Tore Down House rimane per me la sua perla.
Vino da abbinare: i sapori inconfondibili della Sardegna, quelli del Cannonau cantina Jerzu per rafforzare il calore del blues.
Curiosità: il cd contiene 11 tracce. La numero 7 dal titolo “Continuum” è un brano del grande bassista Jaco Pastorius, qui eseguita con chitarra slide.
Da sapere: Scott Henderson viene ogni anno a Roma al Big Mama
babysnake on Ottobre 22nd, 2005
Le doti vocali delle cantanti di colore sono indiscutibili. Ascolto Individuality di Rachelle Ferrell da qualche anno ormai e ogni volta è un piacere. Un disco che parla di una donna ferita per amore in cerca della propria intimità. E’ di sicuro un album “serale”, suoni puliti, ricercati. Un ottimo intreccio di chitarre e batteria. Alcune note vanno scavate a fondo tra i numerosi passaggi di percussioni, sottili ed efficaci. Un Jazz urbano, che si accosta alle luci, al neon dei palazzi , una colonna sonora metropolitana dalle profonde radici americane, richiami di musica popolare nera. Sotto i riflessi della pioggia lungo le vie del centro della città, in macchina ma anche in una serata a cena con pochi amici intimi. Un brano toccante è di sicuro “I forgive you”. Mentre se volete scoprire le doti vocali di Rachelle ascoltate “I can Explain”.
Vino da abbinare: Un vino che invecchia in botti di acciaio come l’Aglianico del Vulture per le sue doti armoniche, calibrato e giustamente aromatico.
La frase: “I want to be free again, want to be me again”
Curiosità: il booklet è montato al contrario, trovate i testi delle ultime tracce nelle prime pagine.
Fender on Ottobre 20th, 2005
Alcune ispirazioni nascono fulminee, come anche alcune passioni, perchè tutto questo ha in se la spinta emotiva per scrivere ed esprimersi, con forza sottile, attraversando la mente di chi legge come un battito d’ali, intenso e incredibilmente leggero.
E’ così che ho riscoperto i New Trolls. “Ho veduto morire il sole nel golfo di Aden, ho veduto il buio e la luce e ancora piango” E’ cosi che ogni tanto rispolvero i vecchi dischi, accendo il giradischi, metto la puntina, arrivano i fruscii e la polvere balla sulla superficie del vinile, chiudo gli occhi e ascolto…
babysnake on Ottobre 14th, 2005

Quando abbiamo voglia di ascoltare della buona musica, ci piace fare un giro al centro di Roma e recarci nella casa del blues della “Città eterna”. Stiamo parlando del Big Mama. Per il mese di ottobre ci sono alcuni ospiti che meritano almeno un ascolto e per altri è necessario tornare sul “luogo del delitto” per ripetere l’esperienza. Il gruppo che ci sentiamo di segnalare è la “Fritz Gang“. La Band prende il nome dal leader, un americano, bassista e cantante; l’eclettico Tim Fritz. Il fatto è che tutti gli elementi sono degni di nota per la loro bravura e per l’innato senso musicale. Lello Panico funambolico e viscerale alla chitarra, Lucrezio De Seta, spettacolare batterista, preciso puntuale e potente allo stesso tempo e non ultimo un tastierista con una grande esperienza come Enrico Solazzo. Insomma se amate il blues energico miscelato al funk allora questo è il live che fa per voi!
Dimenticavo la Fritz Gang suona il prossimo 27 di ottobre. Noi un salto ce lo rifacciamo…e magari ci scappa anche un’intervista e qualche foto da riportare sul sito.
babysnake on Ottobre 14th, 2005

Il prossimo 20 Ottobre aprirà un Convegno internazionale dal titolo interessante: “Composizione e sperimentazione nel rock britannico: 1966-1976″. La maggior parte della produzione musicale odierna prende spunto e si colora della musica degli anni 60 e 70 e il rock progressivo ha dato grande ispirazione alle sonorità odierne (non tutte, ma insomma). Salgono in cattedra mostri sacri come i King Crimson, i Genesis, i Pink floyd per un incontro tra cultura e musica. Per maggiori dettagli dirigete il vostro mouse su questo link. Se volete avvicinarvi alla musica Progressive, ecco un paio di siti che meritano una visita: Progrock e questo per quanto riguarda le recensioni di dischi. Infine segnaliamo anche una Web-radio che trasmette solo prog rock. Se invece volete conoscere un pò di storia del rock progressivo in Italia allora vi consiglio di dare uno sguardo a questo Wiki