Il complessino è lì che veglia sulle sorti del Festival. Si va in onda a tarda ora, ma ne vale la pena. Elio colpisce nel segno e le Storie Tese suonano meglio di tutti (artisti in gara compresi). Sanremo perde mordente e il complessino risolleva le sorti dell’audience e della buona musica con ironia, sarcasmo e contributi “audiovisivi” che ricordano il cabaret. Uno studio ispirato agli anni ’50, parrucche ed abiti a tema, strumenti alla mano e la brava e spigliata Lucilla Agosti fa da collante tra le bravate dei ragazzi e gli artisti che si susseguono sul palco del teatro dell’Opera del Casinò. Tante le chicche, prima fra tutte il duetto Zarrillo/Cesareo alle chitarre per un rock infuocato; un flash back dei trascorsi musicali di Zarrillo, quando suonava (bene) con i suoi Semiramis. Un assaggio della seconda serata lo trovate nell’audiovisivo che segue, mentre il brano – riveduto e corretto – dei Finley, potete ascoltarlo sempre su YouTube.
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