Friday, September 10, 2010

Babysnake

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Archive for marzo, 2009

Ervine e le frittelle

Posted by Fender On marzo - 22 - 2009

…Niente, gli uscivano solo suoni gutturali, forti come un trombone stonato. Ervine era lì, seduto con le gambe accavallate che si annodavano su se stesse. Voleva parlare, dire qualche cosa; ma dalla sua bocca incredula uscivano solo terribili suoni sordi e malmessi. “Tutto bene signor Ergine?” “Ervine”, riusci a favellare a mala pena sforzandosi con la gola, con il petto, persino con lo stomaco. Uscì fuori il suo nome e poi assieme tutta una serie infinita di parole, più o meno alla rinfusa, che lentamente presero forma e vigore. Un ritmo così non lo ricordava neppure. Frasi pronte e decise, piene di orgoglio e voglia di fare. Ma insomma tradurre le recensioni di qualche filmetto a luci rosse era poca cosa rispetto alle capacità del ragazzo. Almeno così pensava lui, ma al momento questo passava il convento. Il lavoro, in poche battute era già nelle sue mani. Uscì dallo studio mentre la dottoressa lo fissava ancora attonita, sbigottita ma sicura di aver scelto la persona giusta.

Ci voelva qualcosa per festeggiare. Un momento così andava vissuto come si deve. “Frittelle!”, “qui ci vogliono le frittelle di Mike!”. Mike era sempre attento nei confronti dei suoi clienti; ma per Ervine riservava una oculatezza quasi maniacale. Sfornava per lui frittelle d’orate, ricche di zucchero appena macinato, preparate con le uova fresche, freschissime. Ogni volta che Ervine lo chiamava si prendeva cura di ripulire il forno e preparare il fondo. Era questo il segreto di una perfetta doratura. Le ciambelle lievitavano, danzavano nel forno con il calore e producevano fragranti scoppiettii. Una prelibatezza per il palato.


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Pianeti e galassie

Posted by Fender On marzo - 21 - 2009

supernova

Sono anni che cerco di avvicinarmi al fantastico mondo dell’astronomia. Sono anni che tento di toccare le stelle con le mani per sentire come la materia, in continuo movimento, si trasforma e prende vita…

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Ervine trova lavoro

Posted by Fender On marzo - 21 - 2009

Un freddo così non lo faceva dai tempi in cui andava a scuola. Non bastava il cappotto, quello regalatogli il giorno del suo ultimo compleanno, non bastava il cappello di lana, quella spessa e pizzicosa e non bastavano i guanti, le moffole calde che gli aveva cucito la sua vicina, per evitare che il nasone di Ervine si congelasse e portasse con se il colore del tramonto, proprio sulla punta, con tanto di ghiacciolo finale. E giù con il raffreddore.

Ma Ervine non ci pensava più di tanto, quel torpore invernale non lo turbava come prima; aveva altro a cui pensare: finalmente, dopo tanto girovagare aveva trovato un lavoro. La Primus e Co. lo aveva assunto. Beh? Cosa c’è di strano? Tradurre le recensioni di film pornografici non era poi così deplorevole. Anzi! Si guadagnava bene, il giusto, insomma. Eppure il colloquio non sembrava andato affatto bene. Tutto cominciò quando Ervine si presento per il primo incontro. “Si accomodi, signor… Ergine?”.  “Ervine, Ervine” – disse, starnutendo. “Insomma, si, Ervine, come dice lei”, disse la presidente della società.

La dottoressa Grubell era una donna sulla quarantina, alta, bionda, magra, ma curvilinea. Non solo in televisione o al cinema si incontrano certe figure femminili ma questa aveva un qualcosa di veramente sgradevole. C’era del fumo nella stanza e odore di acrilico, un odore forte e pungente che non andava molto d’accordo con il raffreddore di Ervine.

La Grubell si sedette di colpo sopra una sedia simile alle vecchie Globe degli anni settanta, accavallò le gambe mostrando gli stivali pitonati e comincio a sfogliare furiosamente il voluminoso curriculum che Ervine aveva inviato.

Ervine socchiuse gli occhi, si soffiò il naso e si sedette, anche lui, sopra lo sgabello messogli a disposizione.

“Allora, lei ha un discreto curriculum”, disse ad alta voce. Quali sono le sue esperienze in merito?

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