Era nell’aria e oggi il mercato americano ha dato i primi segnali: le vendite dei CD musicali nel 2007 sono scese vertiginosamente rispetto all’anno precedente segnando un calo del 9,5 per cento. A giudicare da quanto affermano gli analisti, il ribasso delle vendite va a braccetto con l’aumentare degli acquisti on-line. La musica digitale, dunque, regna incontrastata e compie un balzo in avanti del 45 per cento. Dai 588.2 milioni di singoli venduti nel 2006 attraverso il Web, si è passati a circa 844.2 milioni di tracce audio digitali acquistate dai navigatori della Rete. Tra le concause che hanno contribuito in modo evidente, bisogna citare la vendita dei lettori digitali portatili (i così detti DAP, comunemente definiti ‘lettori MP3′). Oggi le nuove tecnologie consentono di fruire della propria musica soprattutto in movimento e i tanti negozi in Rete facilitano la scelta dei consumatori, sempre più indirizzati alla creazione di playlist personalizzate. Anche in Italia alcune svolte epocali segnano l’inizio del cambiamento ormai inarrestabile.
Secondo quanto stabilito dalla stessa F.I.M.I., i 50 singoli più venduti hanno ceduto il passo ai 50 brani più scaricati della rete. La vendita dei Cd singoli, con il loro involucro ultrasottile e un libricino “fantasma” all’interno, è crollata di fronte allo strapotere dei download legali a basso costo. La febbre dello ‘scaricamento’ (parliamo sempre di quello legale) è cresciuta a dismisura anche in Inghilterra relegando i CD soltanto alla sempre più ristretta cerchia degli ascoltatori poco avvezzi alle tecnologie o dei puristi del suono. I nostri cugini d’Oltremanica, infatti, hanno acquistato in Internet circa 3 milioni di brani solo durante le ultime feste natalizie. Lo studio della British Phonographic Industry secondo il quale le vendite online in Gran Bretagna sono cresciute del 45 per cento, rivela un quadro a dir poco eclatante. Non dimentichiamo, in ultimo, il boom del file sharing che come sempre viene visto come una delle cause primarie del calo di vendita dei titoli su CD. In realtà non è del tutto vero se pensiamo, come abbiamo visto, che i consumatori non rinunciano a pagare quando il costo della musica è adeguato.
Popularity: 40% [?]
2 Responses
ciao,
personalmente ritengo che i supporto CD andranno via via scomparendo. I consumatori oggi amano troppo la musica digitale e i lettori portatili. Mi piace molto il vostro sito.. buon lavoro. Nicki
Scritto da gennaio 10th, 2008 alle 20:46
Viva Viva il File Sharing!!
CIAOO
Scritto da gennaio 11th, 2008 alle 13:03
Add A Comment