WP Remix
Ladies ang Gentleman, we are floating in space
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25
Gennaio

Eddie-Vedder-Into-the-wildGraffia ancora la sua voce, graffia come carta vetrata sulle assi di legno. E allora ci mettiamo in viaggio (Setting Forth) senza preoccupazioni, perché là, dove la città scompare, siamo solo noi; faccia a faccia con la natura selvaggia. E’ il viaggio musicale che Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, ha disegnato con la sua voce per il film Into The Wild, di Sean Penn. I colori delle terre selvagge sono scanditi da chitarre acustiche, elettriche, ma per l’occasione fanno la loro comparsa anche i mandolini, persino un Banjo. E’ un amore senza tetto (No Ceiling), Eddie non si nasconde e ripercorre il suo passato imbracciando un mandolino, e chi ci sente il buon vecchio Boss non sbaglia. Vedder lascia tutto (Pearl Jam compresi) e si porta dietro soltanto la sua ombra. Tutto resta alle spalle (Far Behind), le tasche vuote, la musica con lui. Con “Rise” Eddie si gioca “l’asso nella manica“. Un banjo, la sua voce, ancora Springsteen nel cuore e via verso una rinascita fatta di paure, di buchi neri e di ricordi. La paura della notte ci accarezza, la solitudine di “Long Nights” ci viene incontro raccontandoci quanto eravamo soli prima del viaggio; sei corde acustiche e una tastiera di sottofondo, leggera come una carezza. A “Tuolumne”, nella Sierra Nevada, arrivano sessanta secondi di poesia strumentale. Ma è il sole caldo, rovente di “Hard Sun” che riporta la luce della musica, unica musa ispiratrice. Un rock ispirato e spirituale allo stesso tempo, quasi una preghiera ruvida e vera, potente. Il grido contro la società si affaccia sulle note di “Society” una ballata che prende per il collo la nostra “razza folle“. Solenne l’avanzata del lupo, scandita dalle note di organi e tastiere. Ancora è la voce roca di Eddie Vedder che grida alla luna. E ancora triste e malinconica giunge “End of the road“. Chiude il viaggio “Guaranteed” una nenia, dolce e malinconica. Ormai si è immedesimato nella natura, nessuna differenza si può scorgere, un uomo che conosceva le regole del gioco, “puro nei pensieri e vivo dentro di se“. Una lunga pausa, una melodia che risuona e che porta al disio… Undici brani, brevi, ma con molta polpa dentro. Quel gusto un po’ amaro che solo un lavoro bello e volutamente incompiuto lascia sul palato e nell’anima.

Vino da abbinare: Questa volta ho scelto un vino che si abbina sia per il suo carattere forte ma anche per assonanza con il nome: sto parlando infatti del Selvaggio rosso 2001. Le terre di Sicilia danno vita a un rosso corposo e ricco di profumi. Si avvertono i sapori della viola, il mirtillo e le ciliege; in crescendo fino a percepire il garofano. Insomma un accostamento ideale per un’avventura ricca di significato e irta di pericoli.

Curiosità: il Packaging del CD è realizzato in un gradevole cartoncino, belle le foto, piccoli flash che riportano alla pellicola… Per i più esigenti è prevista anche una versione in vinile.

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8
Gennaio

itunesstore.jpgEra nell’aria e oggi il mercato americano ha dato i primi segnali: le vendite dei CD musicali nel 2007 sono scese vertiginosamente rispetto all’anno precedente segnando un calo del 9,5 per cento. A giudicare da quanto affermano gli analisti, il ribasso delle vendite va a braccetto con l’aumentare degli acquisti on-line. La musica digitale, dunque, regna incontrastata e compie un balzo in avanti del 45 per cento. Dai 588.2 milioni di singoli venduti nel 2006 attraverso il Web, si è passati a circa 844.2 milioni di tracce audio digitali acquistate dai navigatori della Rete. Tra le concause che hanno contribuito in modo evidente, bisogna citare la vendita dei lettori digitali portatili (i così detti DAP, comunemente definiti ‘lettori MP3′). Oggi le nuove tecnologie consentono di fruire della propria musica soprattutto in movimento e i tanti negozi in Rete facilitano la scelta dei consumatori, sempre più indirizzati alla creazione di playlist personalizzate. Anche in Italia alcune svolte epocali segnano l’inizio del cambiamento ormai inarrestabile. continue

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14
Dicembre

Gibson Robot GuitarQuanto state per leggere non è un trucco pubblicitario ma una realtà: un chip applicato sotto la cassa controlla le meccaniche della chitarra e “magicamente” lo strumento si accorda da solo! Questa nuova diavoleria made by Gibson e denominata Gibson Robot Guitar è già disponibile sul sito ufficiale e nei negozi autorizzati. Il gioiellino futuristico, che potrebbe far storcere il naso ai puristi dell’orecchio assoluto, sarà venduto in edizione limitata fino a un massimo di dieci pezzi per negozio. continue

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29
Settembre

…E le sue dita corrono veloci e sinuose sul legno armonico. Come su un manto erboso scivola senza indugio sulle note in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda. Suona prima un accordo maggiore, segue una scala, qualche ritmo sulla cassa dello strumento. Le corde stridono ma mai si lamentano. Il dolce sentire della musica che ne scaturisce è ricco e voluminoso; mai stanca. Mi siedo, ascolto, bevo un sorso. Respiro…

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19
Luglio

SantanaChi di voi, appassionati della sei corde, non hai mai suonato le prime quattro note di Europa alzi il plettro! Un brano simbolo per un chitarrista giunto all’apice della sua carriera: Carlos Santana. Ebbene domani, 20 luglio, Carlos Augusto Alves Santana, festeggerà le sue sessanta primavere. Se il festival di Woodstock lo ha portato in auge con la sua splendida esecuzione, dischi importanti come Abraxas, Borboletta, Milagro e la storica esibizione al Fillmore del 1969, lo hanno incoronato come uno dei più grandi musicisti e chitarristi di tutti i tempi. L’uso sapiente della chitarra elettrica abbinato alle percussioni, i suoni latini e le atmosfere messicane che fin dagli esordi lo hanno caratterizzato sono il suo “marchio di fabbrica”. Quelle note lunghe, interminabili, ricche di passione e di musicalità, armonizzate su una “Samba pa ti” e per tutti coloro che vogliono sognare ad occhi aperti. Oggi il sessantenne Santana, si muove ancora bene e dopo qualche passo falso, sforna Supernatural, un disco il cui stesso titolo è emblematico… La sua chitarra, una Paul Red Smith customizzata è ambita da tanti fan e chitarristi, ma solo lui riesce ad ottenere suoni caldi, ricchi di armonici che nascondono tutto il sapore delle terre del Sud. Buon compleanno Carlos!

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18
Luglio

UrbinopalazzoducaleLa musica antica è un patrimonio che non va dimenticato. A far rivivere strumenti d’epoca, sonate del classicismo, opere del periodo barocco e rinascimentale questa volta è la città di Urbino. Non poteva essere diversamente visto che la città umbra è riconosciuta come il cuore del Rinascimento e patria di grandi artisti dell’epoca come Raffaello Sanzio. Il programma di quest’anno, organizzato dalla Fondazione Italiana Musica Antica è piuttosto ricco di eventi, dai seminari del clavicembalista Andrea Coen fino al corso di musica medievale tutto incentrato sulle opere del Codice Urbinate. L’atmosfera che si respira è quella della cultura musicale antica, rivissuta attraverso le mani di musicisti e di storici della musica. Per dieci giorni (da domani fino al 29 luglio) Urbino rende omaggio alle sette note che furono e che ancora oggi influenzano la musica contemporanea. Interessante - almeno per chi scrive - la mostra di strumenti antichi allestita presso le sale del Castellare di Palazzo Ducale. Per approfondimenti e per il programma completo non vi resta che consultare il comunicato ufficiale.

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13
Luglio

Alfiero-Alfieri-Albano.jpgAll’insegna della romanità e del teatro dialettale si è aperta ieri sera ad Albano l’edizione 2007 della Kermesse estiva. A dare il via alla serata di inaugurazione un grande maestro: Alfiero Alfieri. L’attore romano porta in scena il suo grande amore per la città eterna e per la prima volta – ci dice - allieta il pubblico di Albano con uno spettacolo tutto dedicato alle risate indimenticabili di Alberto Sordi e Aldo Fabrizi. “Non avevo mai portato un mio spettacolo qui, ad Albano”, dice “l’alfiere” del teatro romanesco. Alfiero Paliani (questo il vero nome del maestro) ha abbandonato l’idea di esiliare all’estero già da tempo ma nel suo cuore rimangono ancora dei sogni, ben chiusi nel cassetto e che ancora non è riuscito a realizzare. “Mi piacerebbe aprire una scuola. Il dialetto romanesco si è imbastardito – ci dice Alfieri – e purtroppo i giovani attori non amano essere etichettati e rinunciano ad esprimersi nel vero dialetto della Città. Alcuni poeti in erba scrivono bellissime composizioni, che vengono puntualmente scartate perché ‘parlano’ in romanesco”. L’omaggio a Sordi e Fabrizi è d’obbligo visto che questi due grandi capisaldi del cinema e del teatro italiano “hanno iniziato proprio con il teatro dialettale. Oggi, però – prosegue Alfieri - mancano attori di questa portata, proprio perché non si fa più la gavetta come una volta”. La Kermesse estiva nel cuore dei Castelli romani proseguirà fino al 31 agosto, miscelando sapientemente teatro, ma anche musica, poesia e cinema.

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  • babysnake: Ottimo disco, non c'è che dire!...
  • cesare: Se davvero e' GUIDO ELMI a decidere di cambiare i batteristi...
  • complimenti: lo utilizza roland brant, il dj della discoteca duplè di au...
  • Vascoblasco91: credo k matt sia un gran batterista...uno di quelli k non se...
  • cattivo.maestro: In realtà il festival non è stato male. La qualità delle ...
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