La specialità della casa
babysnake on Aprile 4th, 2008
Essere speciale si dice di una persona che va oltre il comune sentire. Quante volte utilizziamo questo aggettivo e quante volte lo usiamo impropriamente, perché noi stessi non sappiamo qual’è il vero significato della parola? Ebbene ci sono i Corpi Speciali della Polizia, le Regioni a Statuto speciale, lo speciale del telegiornale, o anche una prova speciale, come lo slalom speciale, c’è anche il sorvegliato speciale, per il quale è necessario avere una maggiore attenzione; c’è infine la specialità della casa, un piatto prelibato, unico nel suo genere, ma per pochi, stimati intenditori. Poi esistono gli esseri speciali. Ma quali sono le sensazioni, i momenti, le percezioni dell’anima che ci fanno assaporare nel profondo la specialità di una persona? A volte ci nascondiamo dietro alla peculiare differenza, lamentandoci di non poterla raggiungere, neanche avvicinarla un po’. Eppure è lì, nascosta davanti ai nostri occhi impauriti che trovano mille scuse; mille “specialità” che ci trattengono e ci portano altrove. Ci portano là dove è facile e comodo non sentire…
Basterebbe solo provarci, oppure soltanto pensare di farlo, per renderci conto di quanto sia vicino, di quanto sia lì ad aspettarci ad accoglierci nella sua speciale esistenza di essere comune a tutti gli altri. Spogliarlo di quella specialità che gli abbiamo eretto attorno come un muro invalicabile perché è più facile agirarlo. Per scoprire veramente la specialità è necessario farsi avanti, dunque, e conoscere chi ci troviamo di fronte. Non basta una fotografia, un’istantanea; ci vuole un film, un lungometraggio affinché si possa capire. Ma a volte capita che non c’è abbastanza pellicola. A volte, dall’altra parte scopri di essere davvero incazzato.. Poi, quando meno te lo aspetti, torna il sereno…
“…perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te…“


